Ricerche di Vita

Per la tua crescita personale e spirituale

La Meditazione e la Ricerca della Verità

Un percorso di meditazione autentico non lo fai per stare meglio,
per risolvere i tuoi problemi o per trovare pace e beatitudine.

Lo fai per diventare più vero, per essere te in modo autentico fino in fondo.

Un vero percorso di meditazione ti toglie tutto,
distrugge ogni immagine che hai di te e della tua vita,
fa a pezzi la corazza che hai messo intorno al cuore
e ti chiede di aprirlo ancora e ancora.
 

Un percorso di meditazione lascia in piedi solo ciò di te che è vero e autentico.
e ti dona la libertà di essere ciò che sei.
Incontrare se stessi.

Incontrare se stessi.

Sin dagli albori della storia, l'uomo è alla ricerca di se stesso.
Sul santuario di Delfi, ad Atene, un messaggio ha resistito ai millenni: "Conosci te stesso, e conoscerai l'Universo e gli Dei". "Noce te ipsum" dicevano i latini... Ovunque troviamo l'invito a conoscere noi stessi.

Ma cosa significa realmente conoscersi? 
Molti sono confusi a questo proposito; pensano sia qualcosa del tipo "faccio quello che voglio", "seguo la mia voce interiore", "realizzo i miei desideri".
In verità conoscere se stessi vuol dire andare al di là di questo piccolo 'io' che chiamo 'me'; al di là di ciò che già sappiano di noi, della conoscenza mentale e contettuale acquisita con l'educazione, la cultura, la religione e l'ambiente in cui siamo vissuti.
Significa disfarsi di tutto ciò che abbiamo accumulato su di noi dall'esterno e ritonare a quella condizione di non conoscenza dove diventa possibile il vero conoscersi, quell'esperienza intima con se stessi dove si vive realmente ciò che si è, senza alcun processo della mente, senza più veli, corazze, idee o immagini di sé. Il puro e semplice essere.

Arrivare a questa esperienza ultima è un viaggio  dentro se stessi. Miti antichi come Orfeo o Ulisse, e opere più recenti come la Divina Commedia, ci narrano di un viaggio agli inferi per poi risorgere, ed è così. Dobbiamo incontrarci su tutti i piani, da quello fisico a quello spirituale, passando per la mente e l'ego psicologico separato, le emozioni represse e negate, tutta la nostra frammentazione e divisione, i nostri conflitti irrisolti e le nostre ferite più profonde.
Solo alla fine di questo viaggio ci ritroveremo veramente.
Diversamente sarà solo un gioco, un passatempo per stare un po' meglio, ma nessuna vera conoscenza di sé, nessuna reale trasformazione può avvenire se non si incontra fino in fondo la propria ombra.

Questo è il vero significato e il vero scopo della meditazione
Possono esserci infinite tecniche e pratiche, ma nell'essenza meditare significa stare intimamente con se stessi, in modo diretto e autentico, ed incontrare ogni parte di sé separata fino alla completa integrazione.
Meditare dunque è un meraviglioso incontro, perchè quello che scoprirete va veramente al di là di qualunque cosa avreste mai potuto immaginare.

Chiesero al Buddha: "Cosa hai guadagnato dalla meditazione?"
Buddha rispose: "Nulla. Ma lasciate che vi dica che cosa ho perso:
rabbia, ansia, depressione, insicurezza, paura della vecchiaia e della morte"

Illuminazione e Non-Dualità

Come accennato, esistono nel mondo numerose pratiche e tecniche di meditazione, diverse per approcci, metodi, insegnamenti, tradizioni ecc. ma perchè sia una vera meditazione, questa deve condurre al centro di se stessi; deve portare alla conoscenza diretta di sé.
Questa conoscenza ha molti nomi, a seconda delle tradizioni, dei tempi e delle culture: Illuminazione, Risveglio, Samadhi, Kensho, Esperienza Mistica, Sé, Assoluto, Unità... ma è sempre la stessa conoscenza di se stessi, quella verità ultima che è la meta di ogni vero e autentico percorso spirituale, una verità che è vera in ogni tempo e in ogni luogo.
 
Cos'è l'Illuminazione? E' impossibile definirla a parole perchè è qualcosa che è al di là della mente e dei concetti. Ma è un'esperienza reale che ogni sincero ricercatore può vivere, e questo è lo scopo ultimo della meditazione.

Conoscere la reale natura di se stessi significa andare al di là dell'Io separato e individuale, annullare quella separazione tra 'me' e tutto il resto, vivere un meraviglioso processo di integrazione dove ogni parte di 'me' separato si dissolve in un'unità che non ha tempo né confini.

E tutto inizia con una domanda: "Chi sono Io?".
A questa domanda non c'è risposta immediata, o, meglio, qualunque risposta è in verità falsa perchè viene dalla mente, dai concetti che abbiamo accumulato su noi stessi. Questa è una domanda che invita ad andare dentro se stessi, a fare un viaggio interiore, a mettere in discussione tutto ciò che già si conosce e ad essere aperti ad accogliere verità sempre più profonde.
Ogni persona ha il suo percorso, la sua strada, ma alla fine la attende una verità che è uguale per tutti. Tutti giungono al medesimo luogo, alla stessa comprensione che non esiste la separazione e che tutti siamo Uno, e questa comprensione non è intellettuale, ma vissuta direttamente.

"La ricerca della realtà è la più pericolosa delle imprese,
perchè distruggerà il mondo in cui vivi.
Ma se sei spinto dall'amore per la verità e per la vita, non hai niente da temere.
Cerca di capire: ciò che tu pensi sia il mondo, in realtà è solo la tua mente."
(Nisargadatta Magaraj)

L'Autoindagine

L'autoindagine è un'antica e potente pratica di meditazione che consiste nel riportare sempre l'attenzione su di sé, sul soggetto che vive l'esperienza del momento, spostandola appunto dall'oggetto esperito al soggetto.
Questo primo e fondamentale passo è la presa di coscienza che noi non siamo ciò che sperimentiamo; non siamo il corpo, né i sentimenti, né la mente e i pensieri, i giudizi, le considerazioni e così via. Siamo ciò che è testimone, che osserva l'accadere di tutte queste cose, che è presente di fronte alla manifestazione. Siamo pura e semplice Presenza consapevole che diviene appunto consapevole dei vari oggetti che sperimenta e delle esperienze che vive.

Comprendere esperienzialmente di non essere il corpo o la mente, ma pura consapevolezza, è già di per sé un risultato straordinario perchè liberà l'individuo dalle limitazioni di questi, ma non è ancora il punto di arrivo; esiste un'ulteriore esperienza che è il dissolversi di questa consapevolezza individuale nella totalità, nell'indifferenziato senza limiti e confini. E' questa l'Illuminazione, il punto di arrivo, che in verità è anche il punto di partenza perchè questo è ciò che siamo realmente, sempre, ed è solo a causa dell'identificazione con il corpo e la mente che non vediamo più la nostra reale natura.

Se indagate attentamente, in maniera concentrata, identificandovi totalmente col vostro esserci, il vostro puro senso di esistere al di là di ogni pensiero,
ad un certo punto realizzate che questa presenza consapevole
non ha confini, non è limitata. 
L’indagine del proprio io è la più alta filosofia che si possa praticare,
perché conduce alla realizzazione della verità.
(Salvatore Brizzi)

La consapevolezza del momento presente

I Latini dicevano "Hic et Nunc", Qui ed Ora, per indicare di essere nel momento presente.
Noi passiamo la quasi totalità del tempo da qualche altra parte, persi nei mondi mentali o emotivi, identificandoci con questi e dimenticando così la nostra vera natura.
C'è un costante sforzo che facciamo per non essere nel momento presente. Amiamo indulgere nel passato e nei suoi ricordi, oppure ansiosamente guardiamo al futuro, in attesa che si realizzi. Resistiamo al momento presente, non lo vogliamo così com'è, e facciamo di tutto per modificarlo, renderlo diverso, più vicino alle nostre aspettative e desideri o più lontano dalle nostre sofferenze.
Per usare una metafora, è come guardare un film e costantemente cercare di modificare ogni scena perchè così com'è non ci piace. Un'enorme quantità di energia viene spesa per questo e alla fine del film siamo stremati.
Invece, quando ci guardiamo un film ci rilassiamo e ci godiamo ogni scena così come arriva. Partecipiamo mentalmente ed emotivamente alla trama, ma non siamo identificati con i personaggi, non soffriamo e non gioiamo come loro, non moriamo, non andiamo via. Osserviamo lo scorrere delle immagini così come avviene, e alla fine non siamo stanchi per aver visto il film perchè non abbiamo speso energie per cambiarlo.
Con la Vita invece facciamo esattamente il contrario. E' un continuo 'NO'l, una resistenza e una forzatura costanti, che alla fine ci rendono stanchi di vivere, appannati, lontani da noi stessi, alienati dalle nostre vite personali.

Occorre dunque imparare ad accogliere il momento presente così come è, e questo significa prima di tutto accogliere noi stessi così come siamo in ogni istante della vita. 
Esiste una perfezione nel momento presente che continuamente ci sfugge perchè resistiamo ad esso. Questa perfesione ha a che fare con noi ed è solo stando nel momento presente che la possiamo cogliere.

Questo stare nell'attimo presente è pura meditazione.

Perché sperimentiamo la separazione?
Perché siamo in disaccordo con la realtà.
Questo è garantito: se siamo in disaccordo con la realtà, per qualsiasi motivo,
andremo nello stato di separazione.
Funziona semplicemente così.
La realtà è semplicemente ciò che è.
Fino a quando in noi ci sarà qualcosa che la condanna,
che ci dice che non dovrebbe essere così,
sentiremo la separazione....
(Adyashanti)

Il nostro approccio alla meditazione - Trascendenza e Immanenza

Nel nostro attuale periodo storico sempre più persone fanno esperienza del Risveglio. All'improvviso, spesso quando meno se lo aspettano, tutti i pensieri, le emozioni, la percezione del tempo, svaniscono, e non rimane altro che l'assoluta freschezza e semplicità dell'attimo presente. Tutto è perfetto così com'è, e la persona non si sente di esistere in modo separato da questa perfezione. Si sperimenta come spazio aperto di consapevolezza in cui la vita accade.
Queste sono solo parole che indicano un'esperienza che è al di là delle parole, ma molti leggendole possono riconoscersi e riconoscere di aver vissuto questa esperienza trascendente.

Poi però i pensieri tornano, e torna la separazione. Questo stato di 'Grazia' va apparentemente perduto, e la persona si ritrova a camminare sulla strada non tanto più avanti di prima. Si era illusa che questa Perfezione portasse via tutti i pensieri, la sofferenza e la separazione, ma così non è perchè nuovamente questi appaiono nella sua vita.

Su questo punto c'è ancora molta confusione. Molti pensano che l'Illuminazione sia la cessazione della sofferenza; una sorta di impermeabilità al dolore umano, ma così non è. Anzi, forse come non mai, si prende contatto con la propria umanità, vulnerabilità e sofferenza, e si viene chiamati ad assumersene la piena responsabilità, ossia a smettere di credere alle storie che ci si racconta e a dare la colpa all'esterno.

Si viene chiamati ad un nuovo viaggio dentro se stessi, per incontrare fino in fondo la propria umanità, tutte quelle parti che finora si sono sempre evitate, nascoste o fuggite. Si tratta di scoprire fino in fondo chi si è, questa apertura, questa vulnerabilità che non permette più di sfuggire alla vita, di riunchiudersi nella propria corazza, ma al contrario ci invita ad una totale accettazione della vita, ad un vivere pienamente l'esistenza in tutti i suoi aspetti - anche la sofferenza.

Questa accettazione profonda del momento presente, di ciò che si sta vivendo proprio ora, così come è, è un processo meraviglioso di integrazione di se stessi, dove progressivamente il sé separato lascia posto alla completezza e alla perfezione del momento presente. Cadono così tutte le false immagini di se stessi e di come la vita dovrebbe essere, e ci si ritrova veramente nudi e davvero intimi con l'esperienza che si sta vivendo, senza più filtri né separazione, proprio al centro di questa esperienza incarnata, personale e profondamente umana, qui ed ora.

Alla luce di questa visione, la meditazione che proponiamo ai ritiri contiene in sé l'aspetto trascendente dell'esperienza dell'Unità e l'aspetto immanente di integrazione di questa esperienza su tutti i piani umani, dal pensiero al corpo fisico, nella convinzione che l'esperienza spirituale possa trovarsi in ogni aspetto della vita, non solo quando chiudiamo gli occhi e ci ritiriamo in se stessi. Ecco che alla meditazione formale uniamo momenti di relazione con l'altro, di vita in comune, di danze e celebrazioni della vita, perchè davvero l'invito a risvegliarsi è presente ovunque e in ogni istante.

Osserva la tua vita. L'invito si trova ovunque.
Lo trovi nella gioia e nel dolore, nella noia e nell'eccitazione,
nella disperazione e nell'estasi, nella dolcezza e nell'amarezza,
lo trovi alla nascita e sul letto di morte.
L'invito è qui, in ogni singolo istante di questo prezioso,
fragile regalo che è la vita e che troppo spesso diamo per scontato.

E, anche in questo istante, mentre leggi queste parole,
ti richiama con gentilezza verso di Te

(Jeff Foster)

Principali corsi e ritiri di meditazione

L'Intensivo di Illuminazione

Ritiro di meditazione sulla domanda "Chi sono Io?"

Al momento non sono in programma ritiri di questo tipo

E' stato per quasi 25 anni lo strumento principe di tutta la nostra ricerca spirituale e ancora oggi è conosciuto e praticato nel mondo.
L'esperienza che abbiamo maturato con l'Intensivo ci ha portati a sviluppare lavori di meditazione più maturi e più vicini a ciò che siamo oggi, ma la gratitudine verso l'Intensivo di Illuminazione è e sarà sempre illimitata.

Seppur oggi non conduciamo più Intensivi di Illuminazione abbiamo voluto lasciare sul sito la sezione dedicata ad essi perchè è comunque di grande utilità per tutti i ricercatori della verità.

Dettagli

Intensivo di Consapevolezza del Sé

Ritiro avanzato di Autoindagine e Non-Dualità.

8-10 Giugno, Faido (Canton Ticino - Svizzera)


E' attualmente la nostra punta di diamante nella ricerca spirituale e nella meditazione.
Tre giorni dedicati interamente alla ricerca di se stessi, della propria reale natura, attraverso un percorso di autoconsapevolezza che integra meravigliosamente la meditazione con il corpo, le emozioni e la mente, conducendo il praticante in una dimensione di silenzio profondo e autentico nell'attimo presente.


Dettagli

Il Silenzio della Presenza del Sé

Al momento non sono in programma ritiri di questo tipo

Un ritiro di meditazione di due giorni avanzato e sempre in evoluzione, dove sperimentiamo di volta in volta tecniche ed approcci differenti, frutto della nostra personale esperienza e della ricerca che continuamente facciamo nel campo della meditazione e della ricerca del Sè.

Dettagli

Ritiro Intensivo di Consapevolezza del Sé di 21 giorni

Dal 28 Luglio al 17 Agosto 2019
Cerrecchia - Casole d'Elsa (Si)


Uno straordinario ritiro di meditazione, unico nel suo genere, dove dedicare interamente se stessi alla ricerca interiore, per sciogliere i falsi concetti della mente e dell'ego e ritrovare così la propria vera natura infinita ed illimitata.

Un'esperienza unica nel suo genere, per conoscere la Verità di chi siamo e donarci quella libertà a cui aspiriamo da sempre.

Dettagli

Costellazioni Spirituali - il bambino interiore e le sue ferite
Costellazioni Spirituali - bambino inter

Prossimo incontro: 4-6 ottobre a Biella

nuovo incontro di approfondimento, dove lavoreremo in modo più preciso su alcuni aspetti centrali di queste ferite, come la Paura, uno dei segnali di difesa più forti di fronte al ...

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